Macao: la Cina non scherza, raffica di arresti…

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Il "pericolo rosso" è sempre più imminente per i casinò di Macao. Nel recente congresso del Partito Comunista cinese, è stata ribadita la volontà politica di voler stroncare la corruzione dilagante, in particolare tra i funzionari dell'ex colonia portoghese.

La capitale del gioco mondiale rischia grosso a causa di una recente offensiva da parte della polizia cinese che ha ordinato una raffica di arresti per i famigerati junket, i discussi intermediari del gioco (una sorta di porter) che assicurano ai casinò di Macao volumi vertiginosi, gestendo i giocatori più facoltosi.

Nelle ultime settimane sono stati arrestati i dipendenti di tre dei più importanti junket di Macao, a causa di trasferimenti di denaro non denunciati.

In Cina, ogni persona fisica può trasferire all'estero fino ad un massimo di 50.000 dollari ma i giocatori high roller di Macao si servono degli intermediari per poter disporre di somme più elevate da giocare ai tavoli di baccarat. Oltre il 90% dei ricavi dei casinò è generato proprio dai players high roller.